La pinacoteca Matteo Olivero a Saluzzo

Matteo Olivero nel suo studio a Saluzzo
Matteo Olivero nel suo studio a Saluzzo (cortesia Luigi Massimo)

Pinacoteca Matteo Olivero

Continua il gemellaggio artistico fra il Comune di Acceglio e il Comune di Saluzzo, grazie al pittore Matteo Olivero, partito sul finire del 1800 dal piccolo paese della Valle Maira alla volta prima di Cuneo per frequentare le scuole superiori, poi di Torino per l’Accademia di Belle Arti e infine di Saluzzo, città che lo adottò permettendogli di esprimere al meglio il suo genio artistico e professionale, che lo condurrà a partecipare alle più importanti rassegne in Italia, Europa, presentando delle esposizioni anche in America.

Dopo il convegno di Acceglio nell’estate del 2012 dedicato alla memoria di Matteo Olivero, a partire dal 2 febbraio 2013 è possibile visitare una ricca esposizione permanente delle sue opere nella prestigiosa sede dell’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo, a due passi dal suo studio-bottega in via Salita al Castello presso la Castiglia, nella parte alta della città, che lo vide operare qui dal 1905 al 1930.

Lo studio di Matteo Olivero a Saluzzo
Lo studio di Matteo Olivero a Saluzzo (cortesia Luigi Massimo)

La pinacoteca Matteo Olivero sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17 (si consiglia di abbinarla alla visita della Torre Civica, con un bellissimo panorama sulla città medievale di Saluzzo).

L’esposizione presenta un ricco campionario delle opere di Matteo Olivero: 67 dipinti, 17 disegni e due sculture, in buona parte facenti parte del repertorio presente nel suo studio al momento della morte, che gli Amministratori della città ebbero la lungimiranza di acquistare dagli eredi, più altri dipinti frutto dei doni della famiglia Burgo, di Pietro Giraud e di Ippolito Bessone.

Quello presentato al pubblico è comunque una selezione dell’immenso archivio custodito dal Comune di Saluzzo, costituito da 194 dipinti, 228 disegni, una decina di sculture, documenti e varie fotografie.

Alcune immagini della pinacoteca Matteo Olivero di Saluzzo (Foto Enrico Collo)

Pinacoteca Matteo Olivero

Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero

Dopo anni di studio e lavoro, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Piemonte, sotto la guida di Rosanna Maggio Serra, già direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Torino, e dell’architetto Roberto Pagliero, venerdì 18 gennaio 2013 c’è stata la prima presentazione al pubblico della pinacoteca Matteo Olivero.
Alla presenza del sindaco Paolo Allemano, una sala gremita – di cui tantissime persone e amministratori della Valle Maira – ha sancito ancora una volta l’affetto per l’artista e lo stretto legame fra il Marchesato di Saluzzo e una delle sue valli più fedeli ed orgogliose di tale appartenenza, come testimoniano ad esempio le molte ricchezze artistiche e architettoniche presenti nelle cappelle alpine del Quattrocento.

Presentazione ufficiale della pinacoteca nell'Antico Palazzo Comunale di Saluzzo (Foto Enrico Collo)

Pinacoteca Matteo Olivero Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero Pinacoteca Matteo Olivero
Pinacoteca Matteo Olivero Pinacoteca Matteo Olivero

La pinacoteca è suddivisa in quattro ambienti:

“Il tempo del realismo sociale”, con dipinti giovanili in cui sono rappresentati la denuncia di temi sociali, da ricondurre all’ambiente artistico torinese della sua formazione, tra realismo e simbolismo, che trovò una particolare rispondenza nella psicologia dell'artista.

Pinacoteca Matteo Olivero

“L’adesione al divisionismo”, con opere del primo Novecento fino alla Grande Guerra, in cui traspare la personale ricerca del pittore nel cogliere le vibrazioni della luce attraverso effetti di contrasto, nonché la sua adesione alla tecnica del divisionismo dopo l’incontro con la pittura di Segantini e di Giuseppe Pelizza da Volpedo: grazie ad esso, i panorami delle campagne e delle valli cuneesi con i loro spettacolari panorami alpestri fecero mostra di sé nelle più importanti rassegne internazionali.

Pinacoteca Matteo Olivero

“Gli anni Venti e Trenta”, con esempi di pittura di tocco e di delicate velature nel paesaggio.

Pinacoteca Matteo Olivero

“Il metodo di lavoro” in cui si vede la realizzazione di una grande opera divisionista intitolata “Mattino: alta Valle Macra”, esposto a Parigi nel 1910, a partire dai bozzetti e dagli studi preparatori.

Pinacoteca Matteo Olivero

Proposta di itinerario in alta Valle Maira sulle tracce di Matteo Olivero

Ecco dunque che da Saluzzo, patria artistica di Matteo Olivero, nasce oggi un nuovo itinerario culturale che potrà portare i visitatori nei luoghi di ispirazione delle sue opere, comprendenti i paesaggi della Valle Po, della Valle Varaita e della Valle Maira. Quest’ultima, sua patria di origine, offre grandiosi scorci panoramici ancor oggi preservati e apprezzati da un turismo naturalistico molto attento, come a Marmora, Canosio, Ussolo di Prazzo e Acceglio. Nell’ultimo villaggio della valle Matteo Olivero è nato, ha vissuto e veniva frequentemente “in pellegrinaggio” nei momenti di turbamento o di grande ispirazione creativa: qui si potranno trovare le sue opere affrescate sui muri delle case, nelle cappelle alpestri e scoprire alcuni gioielli della sua pittura di proprietà del Comune di Acceglio, fra cui il famosissimo “Autoritratto a Venezia”, visitabili dall'estate 2012 presso il Museo di Arte Sacra di Acceglio. Un busto in bronzo, nel parco alberato antistante l’Ufficio Turistico di Acceglio, presenta il pittore con i suoi strumenti di lavoro in mano, il pennello e la tavolozza di colori. Infine si potrà risalire fino alla borgata natia, su a Pratorotondo nel vallone di Unerzio, dove una targa ricorda la casa in cui visse da ragazzo e da cui sicuramente iniziò a sognare, perdendosi nei bagliori di luce e nei colori magici che le sue montagne gli sapevano offrire in ogni stagione dell’anno.
“Il pittore della neve”, “Il pittore della luce”, “Il pittore del paesaggio alpestre”: così verrà ricordato dai critici il grande Matteo Olivero di Acceglio. E la sua valle, la sua gente, gliene sarà grata per sempre!

Delegazione della Valle Maira alla Pinacoteca

Delegazione della Valle Maira alla Pinacoteca

Testi e fotografie: Enrico Collo

Altri approfondimenti su Matteo Olivero
- Opere e biografia
- Convegno su Matteo Olivero ad Acceglio